It is Time to Green in Jazz. Berchidda rinnova l’appuntamento con la buona musica e il rispetto per l’ambiente.

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green-jazz-1Gli appassionati di musica conoscono bene Time in Jazz, il festival ideato e diretto artisticamente dal trombettista Paolo Fresu, che ogni estate richiama a Berchidda (Sassari) migliaia di persone.

Anche quest’anno, per la 25° edizione, dal 9 al 16 agosto le strade e le piazze del paese e i luoghi più suggestivi attorno al centro abitato saranno pacificamente invasi da tanti musicisti e appassionati di musica.

E anche quest’anno, per il 5° anno consecutivo, Time in Jazz rinnova l’impegno a favore dell’ambiente attraverso Green Jazz, il progetto che punta a ridurre l’impatto del Festival sul territorio e a promuovere una serie di iniziative volte a tutelare il patrimonio naturale e culturale.

Molte le iniziative su risparmio energetico, energie alternative, e differenziazione dei rifiuti. Marrai a Fura è felice di essere Media Partner di questo importante evento: scopriamolo insieme!

Time in Jazz 2012Tra i vari stand sarà allestito il Green Point, dove trovare materiale informativo sui diversi progetti e partner “verdi” del festival.

Oltre al Green Point, saranno posizionate nei luoghi della manifestazione le Isole Verdi, appositi spazi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Sul tema rifiuti sono presenti anche altre iniziative: Porta la Sporta e Tutti Bio per Terra. La prima consiste nel fornire una pratica sporta a chi effettuerà degli acquisti nell’area merchandising. Tutti Bio per Terra, invece, è un progetto che prevede la distribuzione di stoviglie usa e getta biodegradabili e compostabili in tutti i punti ristoro del festival (campeggio e bar compresi).

Raccolta differenziata, stoviglie e detergenti biodegradabili sono al centro anche del progetto “Una Tavola in Verde“, che si occuperà di organizzare il tradizionale pranzo campestre del 15 agosto.

Per quanto concerne invece cibo e sostenibilità troveranno ampio spazio i prodotti biologici locali a chilometro zero, in gran parte provvisti della certificazione biologica. Nella stessa direzione, in collaborazione col Museo del Vino di Berchidda, si muove il progetto L’orto di Time in Jazz, studio pratico di orto sinergico in previsione di un consumo festivaliero di prodotti orticoli sempre a chilometro zero.

Un carrello fotovoltaico fornirà l’energia elettrica per i concerti che si svolgeranno fuori dal perimetro di Berchidda, luoghi che saranno raggiungibili anche grazie alla pratica del car pooling, la condivisione di più posti in automobile che, per l’appunto, verrà incentivata in vista del festival (in partnership con Passaggio Sardegna).

I progetti verdi ospitati al festival si svolgeranno in collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Sardegna.

Per capire quanto il festival sarà sostenibile e di quanto gli impatti sono stati ridotti, sarà attivata una procedura di valutazione di impatto ambientale sulla manifestazione, accompagnata dall’analisi LCA (Life Cicle Assessment = analisi del ciclo di vita) degli impianti, con l’obiettivo di individuare e mitigare ulteriormente gli impatti per le edizioni future.

green-jazz-2Insomma, anche nel 2012 Time in Jazz porta avanti il connubio tra musica di qualità e rispetto ambientale. Armonie non solo musicali dunque, ma anche ambientali, all’insegna del divertimento e della partecipazione.

Per maggiori dettagli e informazioni potete visitare il sito ufficiale di Time in Jazz.

Che altro dire? Beh, buon divertimento e buon Green Jazz!

Fonte: comunicato
Pubblicazione: 09/08/2012 – Ultimo aggiornamento: 09/08/2012

Copia pure: sei libero di ri-utilizzare questo articolo, ma ricorda di inserire il link
Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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