“Bring the Food” è un’applicazione per pc e per smartphone che gestisce l’eccedenze di cibo proveniente da ristoranti, supermercati, servizi di catering e la indirizza verso la richiesta, che solitamente proviene da associazioni, ong che ne necessitano per i loro scopi, legati alla missione della propria organizzazione.

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Il cibo in eccesso viene addirittura mappato per essere ancor più facilmente individuato da chi ne ha necessità!
In questo modo la richiesta avrà a disposizione una mappa in cui individuare il luogo più vicino dove andare a reperire il cibo; e la domanda potrà essere più precisa nella propria “offerta”.

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“Bring the Food” nasce dal gruppo di ricerca della Fondazione Bruno Kessler di Trento nell’ambito dell’ ICT4GInformation comunication technology for GOOD (per il quale la fondazione ha una propria unità di ricerca specifica). L’ICT for Good si occupa di creare e ideare soluzioni informatiche volte a migliorare in qualche modo le condizioni di vita delle persone, renderle migliori, in diversi modi.
In questo caso la miglioria è notevole e riguarda un ampio gruppo di persone, coloro che riceverebbero i benefici di questa applicazione.

La sperimentazione dovrebbe partire proprio a Trento e dovrebbe essere totalmente gratuita. L’applicazione è stata presentata al ICTD2012 di Atlanta, in Georgia (USA) uno degli appuntamenti più importante nel panorama delle ICT dedicate allo sviluppo.
Per chiunque sia interessato alla sperimentazione Bring The Food è possibile registrarsi sul sito, come donatore o come raccoglitore, e testare direttamente l’applicazione.

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Ci siamo già occupati, in passato, della questione dello “spreco” e di iniziative ed eventi che si occupano di controllo e gestione delle eccedenze di cibo. Lo spin off guidato da Andrea Segrè dell’Università di Bologna, ad esempio, si occupava proprio della redistribuzione ai più bisognosi dei prodotti invenduti da ristoranti, supermercati e simili: i Last Minute Market. Esperienze assimilabili a queste, e piuttosto creative nella loro forma, sono anche quelle degli Scavengeers che recuperano, oltre al cibo, anche vestiario e altri beni ancora utilizzabili dai cassonetti della spazzatura; o ancora i Freegan, il cui maggior esponente è Tristam Stuart che, recuperano il cibo ancora buono direttamente dai bidoni della spazzatura ha organizzato un pranzo per 5000 persone (Feeding the 5000) al centro di Londra.

In generale sono tutte esperienze che hanno come ideale quello di evitare ogni inutile spreco a favore di una vita più sostenibile per tutti.

Info: Bring the Food | ICT4G | Fondazione Bruno Kessler

Pubblicazione: 07/05/2012 – Ultimo aggiornamento: 07/05/2012

Copia pure: sei libero di ri-utilizzare questo articolo, ma ricorda di inserire il link
Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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