Tecnicamente si parla di forest bathing o per dirla in giapponese di shinrin-yoku, espressioni che letteralmente significano bagno nella foresta. In pratica, una immersione in un bosco all’interno di itinerari studiati per esaltare al massimo le potenzialità dell’incontro tra uomo e natura.

Uno di questi percorsi di park therapy è stato attivato a fine estate a Coler, in Val di Rabbi, pittoresca località trentina all’interno della Val di Sole. A idearlo, il Parco Nazionale dello Stelvio Trentino e le Terme di Rabbi all’interno del percorso di attuazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile.

Mezz’ora di percorso a piedi nudi, con passi lenti e regolari

“Il percorso – spiega la direttrice delle Terme di Rabbi, Sara Zappini – è lungo mezzo chilometro ed è studiato per essere effettuato in una mezz’ora a piedi nudi, con passi lenti e regolari. All’interno si calpestano materiali diversi tutti a chilometro zero, anzi a metro zero: pietre di fiume levigate, muschio ed erba, pigne secche di abete, tronchi di abete e larice. Infine, si cammina in un ruscello di acqua di sorgente fredda (dai 4 ai 7 gradi). La letteratura scientifica a sostegno dell’utilità dei cosiddetti bagni nella natura è ormai ampia e consolidata: la camminata a piedi nudi, il cosiddetto barefooting, ha effetti benefici sul sistema cardiovascolare, l’apparato respiratorio, l’equilibrio, la postura, i dolori alla schiena. E sul fronte psicologico comporta una riduzione dello stress, un aumento delle energie, rafforza la connessione con la Terra, con un conseguente aumento del senso di libertà fisica e mentale”.

Il percorso di park therapy della Val di Rabbi è stato inaugurato ufficialmente il 31 agosto 2019 ed è accessibile gratuitamente in ogni periodo dell’anno. È inserito in una passeggiata più ampia, adatta a tutti, della durata di circa un’ora e mezza.

Il percorso sarà presto seguito da altri sentieri analoghi, con l’obiettivo dichiarato di “diffondere tra popolazione locale e turisti l’attenzione sulla riscoperta del rapporto uomo-natura e sui benefici terapeutici dei profumi del bosco e del silenzio, connotando la Valle di Rabbi sempre più come valle del benessere naturale diffuso”.

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