L’Energy Union Tour promuove la sensibilità nell’uso dell’energia e la produzione di energia sostenibile. Il tour riprende in questi giorni il suo viaggio attraverso l’Europa dopo la prima parte svoltasi lo scorso anno. E’ l’occasione per tornare sul tema dell’energia intelligente, abbiamo fatto una sintesi dell’intervista di Sam Fleet dell’organizzazione Friends of the Earth Europe (FoEE) al veterano dell’audiovisiva elettronica Matt Black, portavoce dei Coldcut.

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Puoi dirci qualcosa sul tour e su cosa puo’ aspettarsi il pubblico?

I Coldcut hanno lavorato duramente per metter su lo spettacolo per il tour sull’energia intelligente ed autoprodotta.
Negli anni abbiamo sviluppato una sinergia tra musica e arte visiva. Alcuni nostri pezzi possono ormai essere considerati dei classici del genere, tuttavia la cosa piu’ semplice per definire questa forma d’arte è secondo me è assimilarli a dei film, seppur montati in maniere particolari, con l’uso di questa o quella tecnica in tempo reale dal vivo. Ci siamo preparati andando in studio e abbiamo usato i mezzi che di solito usiamo per registrare un disco, la stessa cosa vale per le immagini. E’ un esempio di Vj-ing (Visual J).

Sostieni che il vostro lavoro è in continua evoluzione; da dove viene l’idea e quale motivazione vi spinge a fare qualcosa per questi particolari temi?

Ci chiedono spesso: “Perchè vi occupate così tanto di politica?”
La risposta è che la politica è l’aria che respiri. Tutta la tua vita si svolge in maniera sociale, devi occupartene se non vuoi restare una pecorella impaurita. Come artista voglio trasmettere qualcosa di positivo, che è parte della vita di ognuno di noi, della nostra esperienza di vita e penso che si parli di valori che è doveroso condividere. E’ un argomento che abbiamo sempre usato nei nostri lavori. Non siamo estranei alla politica e farla con coscienza è l’essenza del nostro modo di comunicare, lasciare un seme che possa far germogliare una generazione migliore.
Credi che la musica e le arti interattive siano un mezzo efficace per sensibilizzare le persone sul tema dei cambiamenti climatici?

Beh, è tutto da vedere! C’è un problema: a un sacco di persone non frega un cazzo di quello che sta succedendo. Oppure sono troppo occupati e non prestano abbastanza attenzione o non ne sono a conoscenza.

Intendo… dannazione… a tutti interessa vivere una bella vita tranquilla. Suppongo che la nostra società sia molto tribale: noi vogliamo fare in modo di essere ascoltati e di far capire che tutta la tribù si trova in pericolo e stiamo lavorando in modo da proporre il messaggio in una forma attraente e che susciti l’interesse delle persone.

Queste sono le aspettative che vi proponete di raggiungere con l’Energy Union tour?
Energy-Union-peopleSì. Non vogliamo fare dei lunghi discorsi per evitare che si finisca a recitare la parte dei predicatori che potrebbe essere controproducente, vogliamo usare il nostro canale preferito. Vogliamo svegliare le persone. La musica è essenziale nella vita delle persone, dell’essere umano. Pensiamo sia un ottimo modo per veicolare delle informazioni e per catturare l’attenzione. Allo stesso tempo il visuale fornisce degli strumenti di comprensione immediati ed efficaci.

Sarete in tour a bordo di un treno “speciale”…

Sì, adoro viaggiare in treno. Molti circensi si spostano in treno attraverso l’Europa e mi piace pensare a noi come a un circo elettronico. E’ un modo davvero piacevole di spostarsi che consente di godersi appieno il viaggio e di arrivare dovunque.

Pensi che in futuro possa rivoluzionare il modo di viaggiare dei musicisti?

Mi piacerebbe davvero che diventasse la regola. Il treno è perfetto ed efficente, forse assisteremo ad una rinascita ed ad una riscoperta di questo mezzo di trasporto. Nel continente peraltro i treni funzionano molto meglio che nel Regno Unito dove dovrebbero migliorare parecchio, ma trovo che nel resto del continente siano puntuali ed economici. In definitiva, usate il treno!

Parliamo delle soluzioni proposte dal vostro show:
l’energia intelligente è una parte prominente. Puoi dirci qualcosa a proposito e anche dell’era solare e come vedi il piano di riduzione delle emissioni europeo?

L’energia intelligente ha come punto d’equilibrio l’interazione tra l’aspetto indiividuale e l’aspetto sociale della comunità.
In termini individuali, significa diventare intelligenti, consapevoli e misurati nell’uso che facciamo dell’energia, ciò si traduce con un diretto risparmio energetico ed economico per il singolo ed un risparmio e di conseguenza un aiuto per la collettività.
E’ possibile fare delle semplici scelte nella nostra vita che sono un grande beneficio per la società, ad esempio se scelgo di usare il treno anzichè l’automobile oppure se ho una casa alimentata con energia geotermica o solare oppure se spengo le luci quando non ne ho necessità oltre ad avere individualmente un risparmio economico riduco le emissioni quindi mi comporto da persona positiva ed intelligente.
alles-uber-energy-unionLa chiave di tutto è la coscienza delle persone, quindi di ognuno di noi.
Energie intelligenti e risparmio energetico, non significa impoverimento (basti pensare all’abbondanza energetica fornita dal sole), significa invece chiudere l’era dello spreco insensato, sia questo di beni materiali comunemente intesi che di spreco d’energia.
A livello macroscopico è semplicemente stare dalla parte della terra in prospettiva, non esserne nemico.
Il vecchio potere basato sullo sfruttamento dei combustibili fossili da parte delle multinazionali e il nucleare non sono scelte intelligenti.
Sono come i dinosauri, non tendono all’evoluzione, perseverano nelle loro scelte come se anche i loro interessi o i loro cari non abitassero sullo stesso pianeta.
Abbiamo l’occasione di far crescere una generazione attenta all’equilibrio del pianeta, una “guerra” di idee di pratiche e di comportamenti.

In questa battaglia è importante il ruolo dell’opinione e della mobilitazione pubblica?

Certo! Ma non è l’unica cosa importante. Le persone formano le società e vivono insieme ma tutto dovrebbe partire da ognuno di noi, dovrebbe essere ciascuno di noi a decidere, visto che si parla delle nostre vite.
Le multinazionali non perseguono il mio o il tuo benessere, di sicuro non quanto potrei fare io personalmente.
Adottare l’energia intelligente, smettere di avvelenarci e usare la libertà che abbiamo a disposizione per pretendere che il futuro sia migliore del presente. Ricordo un fumetto divertente che raffigurava un branco di piccoli pesci inseguiti da un grande squalo… quando i pesci nuotando compatti formano la sagoma di un pesce più grande dello squalo, questo spaventato scappa.
L’unione fa la forza. E’ il momento di mobilitarsi, è intelligente, nel nostro caso è anche divertente. E’ il momento.

Durante il tour “The big ask”, FoEE farà una campagna presso i governi dei paesi visitati per chiedere leggi che impongano dei tagli annuali vincolanti alle emissioni. Come vedete quest’iniziativa a proposito delle energie intelligenti?

Sono stato entusiasta del successo che il progetto “The big ask” ha riscosso nel Regno Unito.
Ho pensato che fosse una grande idea focalizzare l’obiettivo nella riduzione legislativa delle emissioni anno per anno, anche perchè è una richiesta sacrosanta e condivisa da tutti gli attivisti e movimenti nel campo dell’ecologia.
Le persone erano scettiche, dicevano che non era possibile cambiare queste cose, ma l’evidenza ha smentito tutti. Non è una lotta facile o a breve termine, ma questa è la dimostrazione che bisogna provarci.
Abbiamo visto il successo in UK e crediamo che possa essere un’idea vincente anche nel resto d’Europa. E’ una grande motivazione e vogliamo essere in questo parte attiva e impegnarci quanto possiamo affinchè risulti vincente e si affermi.

Sei ottimista riguardo al futuro?

Penso che non abbiamo scelta e dobbiamo per forza essere ottimisti.
Essere pessimisti e remissivi è una strategia perdente e io non voglio perdere, voglio che la vita continui e spero che questa sia la molla per far cambiare le cose.
Ma l’ottimismo non può essere un alibi per l’indolenza. “Non farò niente, e andrà tutto bene”, questo non è ottimismo è lassismo.
L’ottimismo deve motivarci all’azione e noi ci siamo e ci saremo e logicamente cercheremo di non farci abbattere dalle sconfitte, ma di andare avanti.

Vuoi lanciare un messaggio per chiudere?

La gioventù mondiale avrà il compito più difficile e la posta più alta da perdere. Non aspettate che siano i vostri genitori a muoversi, non lo faranno.
Siate entusiasti e convinti, il momento è ora.
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Fonte: Energy Union + Eva Bischof from 4youreye.at
Pubblicazione: 13/05/2010 – Ultimo aggiornamento: 13/05/2010

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