equo-per-tuttiPartirà il 2 ottobre 2010 la seconda edizione di Equopertutti, la manifestazione promossa da Altromercato per sensibilizzare i cittadini e le imprese verso un modo di consumo “più equo”.

Equopertutti si svolgerà dal 2 al 17 ottobre in varie piazze italiane, con un particolare occhio di riguardo alla tutela della biodiversità, considerato anche il fatto che il 2010 è l’anno internazionale per la biodiversità.

Si intende promuovere un consumo attento alla persona e alla sua dignità, all’ambiente e alle sue risorse, nel rispetto dei produttori e della biodiversità.

Il commercio equo e solidale (fair trade) mira a una maggiore equità tra Nord e Sud del mondo. I beni, infatti, provengono da una filiera trasparente e rintracciabile. Al consumatore è data l’opportunità di conoscere tutti i vari  passaggi attraverso cui si arriva ad un determinato prodotto, grazie a un percorso chiaro che va dalle materie prime agli scaffali.

Quest’anno i protagonisti saranno caffè zucchero: due dei prodotti di uso quotidiano, “pionieri” del commercio equo-solidale e, purtroppo, anche il simbolo dello sfruttamento dei piccoli gruppi di produttori e dell’ambiente.

Verranno raccontate storie di persone che vivono in continenti diversi  (Asia, Africa e America Latina), verranno illustrati i metodi di produzione, le condizioni di vita dei coltivatori nel circuito tradizionale e in quello equo per stimolare la riflessione sulle proprie abitudini di consumo.

I principi fondamentali del commercio equo e solidale sono:
Prezzo equo
Continuità della relazione
Pre-finanziamento

A ciò Altromercato aggiunge:
Trasparenza nelle relazioni con le cooperative
Costruzione di una relazione diretta con i produttori
Fornitura di assistenza tecnica
Facilitazione nell’accesso al credito
Trasferimento del valore aggiunto al produttore
Attenzione all’ambiente e tutela della biodiversità

equopertutti_mafLink:
Altromercato.it
Equopertutti.it

Fonte: equopertutti.it
Pubblicazione: 27/09/2010 – Ultimo aggiornamento: 27/09/2010

Copia pure: sei libero di ri-utilizzare questo articolo, ma ricorda di inserire il link
Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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