galsiIl GALSI è la società che si occupa della costruzione del Gasdotto Algeria Sardegna Italia (GALSI), un progetto che riguarda il trasporto di gas naturale dall’Algeria all’Italia (Piombino, Toscana), attraverso la Sardegna.

Il percorso totale del GALSI è di 900 km, che il percorrerà lungo le profondità marine (si tratta del “gasdotto più profondo mai realizzato”) tra Algeria e Sardegna per 285 km, altri 272 km via terra sul suolo sardo, e altri 280 km via mare tra Sardegna e Toscana.

La società nasce nel 2003 ed è sostenuta da aziende quali ENEL, EDISON, SONATRACH, GRUPPO HERA più il contributo della Regione Sardegna tramite la finanziaria SFIRS. Dal 2007 partecipa anche l’italiana SNAM RETE GAS la società leader nel trasporto di gas naturale, che diventerà poi la proprietaria dell’intero tratto italiano del gasdotto.

In Sardegna si sta muovendo un ampio e partecipato movimento contrario alla costruzione del gasdotto. Animato dal movimento Comitato Pro Sardegna No Gasdotto insieme a tanti liberi cittadini.

I motivi del NO sono diversi:
mancata inclusione della cittadinanza nella discussione riguardo il progetto, una progettazione partecipata mai partita
il dissesto del territorio, dal patrimonio ambientale al patrimonio archeologico, che la costruzione di una rete lunga 272 km produrrà sul suolo della Sardegna
i conseguenti danni alla pastorizia, all’agricoltura, al turismo
il mancato ritorno in termini economici e di fornitura che i cittadini sardi avranno riguardo lo scopo dell’opera (la fornitura di gas naturale), vista la mancanza (a detta dei NOGALSI) fino ad ora di stanziamenti in previsione di un adeguamento/collegamento delle tubature isolane al gasdotto.

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La rete NOGALSI ha indetto per il 10 Dicembre 2011 a Cagliari, alle 10.30 in piazza dei Centomila, una manifestazione di protesta che si concluderà davanti al palazzo della Regione in Via Roma, per spiegare i motivi di contrarietà al progetto e chiedere risposte al governo isolano.

Dal canto suo la società GALSI esprime il suo punto di vista spiegando i vantaggi del progetto, che “rappresenta una risposta concreta  al  fabbisogno  energetico e alla  sicurezza di approvvigionamento di  gas  naturale” e nello specifico, i vantaggi per la Sardegna quali:
abbattimento delle bollette energetiche
maggior sicurezza nell’approvvigionamento energetico
vantaggi economici e ambientali dati dalla differenziazione delle fonti di energia
sviluppo industriale per le imprese isolane
maggiore disponibilità di energia = nuovi spazi di impresa
grandezza dell’opera dal punto di vista tecnologico

La Regione Sardegna, contributrice per sua parte del progetto di gasdotto, si ostina a non voler sentire le ragioni del comitato che si oppone alla sua costruzione. Chiarisce inoltre, rispetto ai mancati stanziamenti per il collegamento delle attuali reti al futuro gasdotto che i NOGALSI contestano tra le varie motivazioni, che “l’assessorato dell’Industria nel suo programma per la metanizzazione determinerà le priorità di collegamento tra Galsi, reti cittadine e utenze industrialie”.

Sabato mattina a Cagliari il movimento NO-GALSI scenderà in piazza per sensibilizzare i cittadini sulle motivazione del NO alla costruzione del gasdotto.

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no-galsiLink
NOGALSI comitato ProSardegna NoGasdotto
Regione Sardegna Progetto GALSI
GALSI: www.galsi.it

Pubblicazione: 09/12/2011 – Ultimo aggiornamento: 09/12/2011

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Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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