Il web 2.0 per la sostenibilità. A Novara il 3° corso formativo organizzato da Zoes (Zona EquoSostenibile)

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Il web 2.0 per la sostenibilità - Zoes.itSi terrà sabato 2 e domenica 3 Aprile a Novara, la terza edizione del corso “Strategie, collaborazione e comunicazione” dedicato al Web 2.0 per la sostenibilità.

Un percorso formativo sugli strumenti messi a disposizione dal web sociale, rivolto ad operatori dell’economia civile, solidale, sostenibile e alternativa.

Un corso per poter sfruttare al meglio le potenzialità che il web partecipativo offre a organizzazioni, professionisti, imprese che operano secondo i principi della responsabilità sociale, ambientale, economica.

Il corso, promosso da Zoes in collaborazione con Novamont, si articola in tre macro-aree:
Strategie e strumenti per un uso sostenibile del web.
Costruire la propria Social Reputation.
Marketing e comunicazione sostenibile di impresa.

Il metodo didattico del corso invita i partecipanti a lezioni dinamiche e partecipative in un clima conviviale in cui a conversazioni con esperti professionisti (come Luca Conti di Pandemia, Gianluca Diegoli di Mini-Marketing e Mirko Lalli della Fondazione Sistema Toscana), saranno alternati laboratori e momenti di confronto e dibattito al fine di rielaborare e integrare i contenuti appresi.

Zoes – Zona EquoSostenibile

Il corso è indirizzato a 35 professionisti del terzo settore, dell’associazionismo e dell’impresa responsabile e a tutte le persone interessate allo scambio di buone pratiche.

Il costo di partecipazione al corso è di 300 euro (sono previste delle riduzioni per i rappresentanti delle organizzazioni partner promotrici, partner segnalatori, media partner di Zoes e per studenti universitari).

Le iscrizioni dovranno pervenire a formazione@fcre.it, entro venerdì 11 marzo 2011.

Il corso si terrà presso presso la sede Novamont in Via G. Fauser 8 a Novara.

zoesZoesMaggiori info: zoes.it

Fonti: comunicato stampa
Pubblicazione: 03/02/2011 – Ultimo aggiornamento: 03/02/2011

Copia pure: sei libero di ri-utilizzare questo articolo, ma ricorda di inserire il link “Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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