Water_ITC’è tempo fino a luglio 2013 per firmare (online) l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) a favore dell’acqua pubblica. L’obiettivo della petizione è di spingere la Commissione Europea a proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari (come riconosciuto dalle Nazioni Unite) e promuova l’erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti.

Servono un milione di firme!

Il tema è tutt’altro che marginale o irrilevante: basti pensare che, attualmente, in Europa, circa 2 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. Per non parlare delle migliaia di persone a basso reddito che non sono in grado di sostenere i costi della fornitura idrica e sulle quali incombe la minaccia dell’interruzione del servizio.

Ma i motivi per firmare la petizione e, più in generale, per continuare a parlare e a battersi per l’acqua pubblica sono tanti e in Italia lo sappiamo bene, se è vero che la stessa volontà popolare – espressa chiaramente attraverso i referendum più recenti – continua ad essere rimessa in discussione in tanti modi.

Combattere la stessa battaglia, allargandola all’Europa, non può che giovare ad una causa che, evidentemente, non riguarda solo l’Italia.

C’è un altro motivo poi per segnalare la petizione e firmarla.

Lo strumento scelto, l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei), è probabilmente ancora poco noto ma decisamente degno di nota: il diritto di iniziativa dei cittadini europei è un nuovo strumento di democrazia partecipativa ed è in vigore nell’Unione europea dal 1° aprile 2012. Attraverso l’ICE, i cittadini europei possono porre una questione all’ordine del giorno dell’Europa – raccogliendo, appunto, un milione di firme in almeno sette diversi Stati membri dell’Unione.

Anche questo è un modo per sentirsi e diventare europei.

Per maggiori informazioni ma soprattutto per firmare (e far firmare) la petizione: Water Campaign

Fonte: right2water.eu
Pubblicazione: 26/10/2012 – Ultimo aggiornamento: 26/10/2012

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Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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