VeronesiCosa pensereste se la ricerca sul cancro venisse gestita, a livello nazionale, da un ingegnere nucleare? Non è successo – per il momento. In compenso i nostri Governanti trovano lecito il contrario ovvero che un oncologo, Umberto Veronesi, diventi Presidente dell’Agenzia per il nucleare.

La competenza – o la mancanza della stessa – non sembra però un fattore discriminante. Dell’Agenzia dovrebbero far parte, del resto, anche un magistrato esperto di terrorismo internazionale, Stefano Dambruoso e un professore di diritto amministrativo capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente, Michele Corradino.

Ma torniamo all’Umbertone Nazionale.

Veronesi ha 85 anni – il che sarebbe già un ottimo motivo per invitarlo a fare, eventualmente, solo il suo mestiere e dedicare i ritagli di tempo al mestiere di nonno. Ma la parte più grottesca è un’altra: il mandato sarebbe di 7 anni.

Umberto Veronesi è una personalità che ha goduto e gode ancora di largo credito; ha saputo costruirsi un’ottima reputazione conquistandosi la stima di una parte importante dell’opinione pubblica e dei suoi colleghi: il suo impegno contro il cancro ma anche prese di posizione importanti sul testamento biologico, l’eutanasia o la fecondazione assistita. Attualmente – non si sa bene per quanto – è anche parlamentare, eletto (o meglio ratificato) col Partito Democratico.

Ma perché allora tradire il suo mestiere e i suoi elettori (o comunque il suo partito di riferimento)? Possibile che i vecchi italiani trovino normale, legittimo e decente distribuire il proprio sedere nel maggior numero possibile di poltrone?

E Veronesi non sembra intenzionato a ponderare meglio le proprie scelte diMichela Vittoria Brambilla campo: ha infatti recentemente appoggiato anche la campagna della Ministra Brambilla contro la caccia. I due hanno lanciato nel maggio scorso il manifesto La coscienza degli animali. Risultato: tra i firmatari compaiono anche Paperino e il Signor Mano Destra. Ovvero: chiunque può aderire e far salire il numero dei sostenitori, perché non ci sono dei controlli adeguati sull’autenticità dell’adesione.

E questo mentre la Ministra sbandiera il numero dei sostenitori come prova del successo dell’iniziativa.

Carissimo Professor Veronesi: non sarà mica il caso di riposarsi?

Link: Il Fatto Quotidiano | Corriere della Sera

EOSLEx_CagliariFonte: Il Fatto Quotidiano | Corriere della Sera
Pubblicazione: 18/11/2010 – Ultimo aggiornamento: 18/11/2010

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3 COMMENTI

  1. E se Veronesi non avesse tradito un bel niente?
    La sua funzione sul nucleare è rassicurare. La stessa che da oncologo ha avuto sui termovalorizzatori o inceneritori. Insomma quelle cose che bruciano i rifiuti e fanno fare un sacco di soldi per tonnellata di rifiuti bruciata (… e già non è solamente un problema di salute). Anche in quella occasione, c’era chi si opponeva alla sua tesi che il rischio di andare incontro a patologie tumorali in prossimità degli inceneritori era nullo. E non si trattava di scemotti qualsiasi, medici oncologi come lui, che citavano studi medico statistici, pubblicati su riviste con un ranking di tutto rispetto. A giustificare l’opinione di Veronesi invece basta la sua autorevolezza. Autorevolezza scientemente costruita sui nostri media…
    Veronesi emette sentenze senza mai doversi spiegare, lui può. Ricordo di averlo visto da Fabio Fazio dove ho potuto esporre la sua opinione come se dicesse che 2+2 fa quattro… non mi ricordo il resto dell’intervista ma le domande cattive di Fazio molto probabilmente vertevano come suo solito sul cazzeggio. Del tipo “ lei è medico…mi dica ha paure delle punture?” Grasse risate… e il pubblico che pensa che oltre a saperla lunga Veronesi è pure simpatico!
    Così anche sul nucleare la sua opinione (e non è detto che ne abbia una, semplicemente perchè la cosa non serve) è autorevole… nonostante in questo caso il suo settore di conoscenze abbia a che fare con le problematiche energetiche… però è comunque percepita come autorevole… e rassicurante. Nel senso se lo dice lui “Lo Scienzato” possiamo stare tranquilli.
    Citando Gaber Veronesi è come la schiuma…
    “Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve sembra panna, sembra neve. La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco: una mamma enorme, una mamma in bianco”

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