11° comandamento: Non sprecare! Un premio a Bologna per le iniziative anti-spreco

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annocontro_sprecoSabato 30 ottobre 2010 si è tenuta a Bologna la premiazione della prima edizione del premio “Non sprecare”.

Il premio è stato promosso da una serie di associazioni ed enti, tra cui i Last Minute Market (che recuperano e ridistribuiscono le eccedenze alimentari) e fa parte di “Un anno contro lo spreco 2010”, il primo progetto organico in Europa per indagare, spiegare e ridurre lo spreco. un percorso di incontri, spettacoli ed eventi interattivi culminato a fine ottobre con la prima edizione delle Giornate Europee contro lo Spreco, celebrate a Bruxelles e Bologna.

“Dal 1974 ad oggi lo spreco alimentare nel mondo è aumentato del 50%. II 40% del cibo prodotto negli USA viene gettato. In Gran Bretagna si gettano ogni anno 6.7 milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile, per un costo annuale di oltre 10 miliardi di euro. In Svezia in media ogni famiglia getta via il 25% del cibo acquistato. E in Italia, ogni anno, prima che il cibo giunga nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari per l’intero anno di tre quarti della popolazione italiana, vale a dire 44,5 milioni di abitanti”.

Proprio a Bruxelles diversi soggetti (accademici e ricercatori di università di diversi Paesi del mondo, Membri del Parlamento Europeo e poltici, rappresentanti di Organizzazioni Internazionali e della società civile impegnati in ONG, Associazioni e ONLUS) si sono impegnati ad intraprendere un’azione comune volta a prevenire e ridurre a livello globale lo spreco alimentare. Lo scopo è abbattere dell 50% gli sprechi alimentari entro il 2025.

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Il premio “Non sprecare” si articola in tre diverse sezioni:
Personaggi
Istituzioni/Enti/Associazioni
Imprese

Si tratta di un riconoscimento per “originali e utili iniziative anti-spreco: realtà piccole o grandi che da tempo sono impegnate nel ridurre le spreco in fase produttiva o nella gestione stessa dell’impresa, e che a questo hanno trovato una soluzione”.

Per la sezione Personaggi vince per le Buone pratiche don Luigi Ciotti (fondatore del Gruppo Abele e di Libera e di Casa Acmos), ” Attraverso la sua testimonianza e l’esperienza della sua vasta rete di volontari, don Ciotti ha dimostrato come sia possibile combattere lo spreco, l’indifferenza e il cinismo, e affermare i valori della solidarietà, della responsabilità e della partecipazione”.

Per la sezione Associazioni è stata invcece premiata l’iniziativa Porta la Sporta – promossa dall’associazione dei Comuni virtuosi italiani – che invita i cittadini tutti ad allontanarsi il più possibile dall’utilizzo dei sacchetti di plastica che “rappresentano un doppio spreco: un costo inutile e un grave appesantimento della catena dei rifiuti con materiale inquinante e di difficile smaltimento”, prediligendo invece l’uso di sacchetti di tela riutilizzabili.

Il premio alle Imprese va alla cooperativa sociale “Made in Carcere” di Lecce, che produce borse e accessori recuperando tessuti alimentari che altrimenti sarebbero destinati al macero. Made in carcere è un progetto d’impegno doppio « recuperare cose e innanzitutto vite umane», nell’azienda infatti lavorano con contratto a tempo indeterminato una quindicina di detenute del carcere.

Oltre all’assegnazione del premio durante la giornata è stato presentato il  Libro Nero dello spreco alimentare in Italia e si è tenuto un grande pranzo in Piazza Maggiore al quale è stata invitata tutta la cittadinanza per dimostrare quanto i prodotti invenduti possano essere una risorsa.

a-pranzo-contro-lo-spreco-mele1L’idea che ha generato il progetto un anno contro lo spreco 2010 è partita dalla constatazione che anche i piccoli passi sono fondamentali per elaborare nuove e fruttuose buone pratiche in campo alimentare. Per questo si premia la capacità di concretizzare, attraverso soluzioni diverse, pratiche di riduzione degli sprechi a tutti i livelli. Dalle piccole alle grandi realtà industriali è necessario uno sforzo maggiore per contenere l’esubero di materiali alimentari e non che potrebbero e dovrebbero essere recuperati per usi più comuni.

Ci ritroviamo ancora una volta a parlare di sprechi, mentre nel sud Italia la vicenda campana dei rifiuti sulle strade fa da padrona in giornali, telegiornali e agenda politica del paese. In un momento nel quale ci s’interroga su nuove strategie da adottare per limitare la produzione di rifiuti e rendere lo smaltimento di questi ultimi il più sostenibile possibile.

Eventi come quello di Bologna sono un motivo in più per non perdere la speranza in un modo d’agire che a noi, e a molti altri, pare l’unico modo possibile per preservare il mondo che abitiamo dalla disfatta totale.

Un anno contro lo spreco 2010Maggiori info: UnAnnoControLoSpreco.org

Fonte: UnAnnoControLoSpreco.org
Pubblicazione: 02/11/2010 – Ultimo aggiornamento: 02/11/2010

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Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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