dour_greenMarraiafura ha sempre dato spazio ai grandi festival musicali europei, mettendone in luce gli aspetti di socializzazione e interscambio culturale, divertimento, condivisione, insomma la realizzazione pratica del concetto astratto di “Comunità Europea”. A maggior ragione se festival, meeting e incontri in giro per il vecchio continente hanno un’impronta ecologica e sostenibile!

Anche questa estate non manca una vasta offerta di eventi, e questa volta ci piace dare spazio ad un festival meno conosciuto in Italia, ma sempre all’avanguardia per quanto concerne la sostenibilità e la capacità di catturare “lo spirito del tempo”, lo zeitgeist dell’Europa Unita: il Dour Festival!

Il festival in questione si svolge appunto a Dour, piccola città del Belgio vallone, situata a pochi km dalla Francia, dal 14 al 17 luglio. Il Dour Festival, giunto già alla 23a edizione, da qualche anno propone delle iniziative volte a realizzare in progressione futura, una piena sostenibilità dell’evento.

Il percorso per rendere i grandi festival rock, sostenibili, ha un valore di fondo importantissimo, che spesso si nasconde tra le pieghe dell’evento e va oltre i pur significativi passi che una singola persona da sola può compiere. È un’occasione e un veicolo, per far arrivare a milioni di giovani un messaggio universale e fondamentale per il futuro del pianeta.

Per saperne di più sulle strategie del Dour Festival abbiamo scambiato qualche parola con il disponibilissimo Julien Cauvière, responsabile ambientale del festival.

Ecco le sue parole di presentazione: “L’obiettivo del Dour Festival è ridurre l’impatto ambientale e migliorare la sostenibilità di anno in anno. Per quanto riguarda la compensazione vera e propria, bisogna procedere a un calcolo completo e assoluto delle emissioni, e per il momento non siamo ancora in grado di effettuarle. Abbiamo però calcolato che circa il 70% delle emissioni di CO2 relative alla realizzazione d’un festival che raccoglie centinaia di migliaia di persone è causato dallo spostamento delle stesse persone verso l’area del festival.
Per contrastare questo fenomeno quest’anno abbiamo organizzato online sul nostro sito un servizio per incoraggiare e agevolare il carpooling (condivisione dell’auto) assieme a dei siti specializzati belgi e francesi (covoiturage.fr and karzoo.be) che hanno creato delle apposite pagine dedicate al nostro festival. Per quanto riguarda i social network, abbiamo aperto la pagina Facebook I love carpooling to Dour Festival, per far in modo che chi vuole venire a Dour, possa mettersi d’accordo con tanti altri che fanno lo stesso tragitto.big_green_coach

Inoltre tra i nostri partner ci sono compagnie di bus da molte grandi città europee in Francia, Olanda, Regno Unito, in modo da poter combinare il viaggio al biglietto del festival. Lo stesso biglietto garantisce lo spostamento gratuito in navetta fino all’area di campeggio, per chi arriva in treno alla stazione più vicina (Saint Ghislain). Tutto ciò che riguarda le strutture tecniche necessarie per la realizzazione del festival, proviene dal Belgio, con la sola eccezione dell’apporto fornito da un’azienda olandese. Il cibo e le bevande, visto che la birra in Belgio non manca di certo, vengono da un’area che dista al massimo 120 km da Dour.”

Un’idea originale che ha caratterizzato la promozione del festival e che può essere facilmente replicata è quella relativa agli “ambasciatori del festival” o meglio AmbassaDours.

“Per la presentazione e le conferenze stampa di promozione del festival nelle maggiori città europee, ci siamo affidati ai nostri AmbassaDours, ovvero gli ambasciatori del festival, delle persone dell’entourage che abitano in Francia, nel Regno Unito, in Olanda e nelle maggiori città europee, che si sono occupate delle conferenze stampa e più in generale di far conoscere il festival nelle loro città, così abbiamo risparmiato tantissima carta che di solito si usava per la promozione, poiché i kit per la stampa venivano spediti via e-mail, e tantissime emissioni di CO2, visto che abbiamo evitato di fare i numerosi viaggi su e giù per il continente, la prassi che di solito si segue per promuovere e programmare un festival delle dimensioni del Dour.”

© Mathieu Drouet / http://www.mathieu-drouet.com/
© Mathieu Drouet / http://www.mathieu-drouet.com/

Chi segue il festival sarà invitato a differenziare i rifiuti, con il costante aiuto e supporto dell’equipe ambientale e dovrà quindi separare organico, PMD (bottiglie e flaconi in plastica, lattine e confezioni in metallo, tetrapak e simili), plastica non riciclabile e vetro (separando il vetro colorato da quello trasparente). Per incentivare e premiare il corretto comportamento del pubblico per quanto riguarda la raccolta differenziata, sono previsti dei bonus drink per chi riporta 40 bicchieri vuoti, oppure per chi consegna direttamente ad uno dei tanti centri di raccolta il sacchetto contenente l’organico o il PMD. Il bonus potrà essere utilizzato in qualunque bar all’interno dell’area festival.

Nei bar e negli stand che si occupano di ristorazione, in cui lavoreranno gli addetti interni all’organizzazione e i collaboratori, la raccolta separerà anche la carta e i tappi di bottiglia in metallo che, a differenza di altri rifiuti più generici, hanno una diretta remunerazione, cioè verranno pagati. Il ricavato sarà interamente devoluto ad un’associazione della zona, che si occupa di persone disabili.

Tutti gli addetti della macchina organizzativa ad ogni livello, sono preparati per informare e fornire assistenza riguardo alla raccolta differenziata. Tutte le operazioni e le strategie utilizzate per la raccolta differenziata saranno monitorate per far sì che si possa migliorare costantemente.

Ci sarà poi un bar pilota, che farà partire la sperimentazione per quanto riguarda l’uso di bicchieri in plastica riciclabile.

Saranno bandite le posate in plastica per quanto riguarda i punti di ristoro e il numero di volantini cartacei sarà fortemente ridotto. Grazie anche alla grande diffusione degli smartphone, infatti, la direzione del festival comunicherà in tempo reale su Facebook, Twitter oltre che via mail e sul sito, ogni avviso ed eventuale news. Tutte queste informazioni sono disponibili anche in pdf da consultare anche offline, tramite il sito ufficiale del festival (www.dourfestival.be), oltre all’app per mobile, che darà le informazioni sulle attività, sulle mappe dei vari palchi e sulle scalette del festival, direttamente in tempo reale.
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La birra naturalmente viene esclusivamente dal Belgio e il catering cucinerà esclusivamente cibo proveniente dal territorio, una politica che il Dour Festival è lieto di seguire, e incrementare di anno in anno. Ma il Dour Festival è anche un’occasione di lavoro per tante persone, infatti  saranno chiamati a lavorare i disoccupati residenti nella zona e ovviamente i giovani di Dour, così da far ricadere sul territorio i vantaggi economici e l’aspetto occupazionale. Per tutti i residenti a Dour nati prima del 1975 l’ingresso al festival è addirittura gratuito, una sorta di remunerazione simbolica per l’accoglienza che la città offre da oltre vent’anni ai cittadini di mezza Europa.

Naturalmente la fruizione sarà agevolata in tutti i tipi di servizi, dal campeggio ai posti speciali sopraelevati per i portatori di handicap, con postazioni speciali in prossimità di tutti i palchi.

Che aggiungere, se non che il festival ha prezzi davvero popolari, proprio per permettere a tanta gente di poter partecipare a questo grande evento culturale. Si parla infatti di soli 100€ per quattro giorni di festival, con 200 band internazionali che si alternano su 7 diversi palchi, e con campeggio compreso nel prezzo.

I prossimi passi da fare saranno la realizzazione di palchi alimentati da energia rinnovabile e di continuare con questo entusiasmo per offrire all’Europa una grande festa di cultura musicale e sostenibilità.

Mentre finisco di scrivere questo articolo mi arriva la comunicazione via mail che il Dour ha già raggiunto i 120.000 biglietti venduti in prevendita e che rimangono solo 5000 abbonamenti disponibili. Insomma, amici di Marraiafura, se ancora non sapete che fare nelle vostre vacanze e volete prendere parte a questa festa collettiva, beh, affrettatevi a partecipare!

dour_festivaldour_2dour_green_2Fonte: Julien Cauvière, responsabile ambientale del Dour festival
Pubblicazione: 06/07/2011 – Ultimo aggiornamento: 06/07/2011

Copia pure: sei libero di ri-utilizzare questo articolo, ma ricorda di inserire il link
Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

2 COMMENTI

  1. Dour Festival 2011: The only tickets remaining are 1-day tickets without camping!
    The campsite is full. All 4-day passes and 1-day tickets with camping have been sold.
    Dour Festival has just smashed its previous record for ticket sales with more than 150,000 tickets sold! There are still 1-day tickets available for those who are not staying on the campsite.

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