Farmers_maf3bBella e breve è la vita di una farfalla che vive i suoi pochi giorni dispiegando al mondo la fantasia delle sue ali. Eppure, per 400 abitanti di 6 villaggi rurali delle montagne dell’Usambara orientale in Tanzania, la farfalla non è metafora di caduca bellezza ma fonte duratura e sostenibile di ricchezza. L‘Amani Butterfly Project è infatti un’organizzazione no-profit che si propone di ridurre la povertà locale e di conservare la biodiversità forestale allevando farfalle.

Gli allevatori dell’Amani Butterfly Project, formati per il 50 % da donne e organizzati in un comitato amministativo di 12 rappresentanti che decide prezzi e politiche del progetto, catturano le farfalle femmine della foresta tropicale dell’Usambara per metterle in una serra, in modo che queste possano volare e depositare le uova. Dopo la schiusa, gli allevatori mettono le piccole larve su altre piantine fatte crescere precedentemente in vivai.

pupae_maf-bDue volte a settimana tali larve, ormai crisalidi, vengono raccolte, selezionate, impacchettate con polistirene e cotone e spedite via DHL per essere esposte in butterfly houses di Europa e Stati Uniti. Qui, una volta liberatesi dal bozzolo, le farfalle si lasciano ammirare tra le pareti di giardini-voliera da curiosi visitatori venuti a studiarne le caratteristiche o semplicemente ad apprezzarne i colori.

Data la vita breve delle farfalle tropicali, le butterfly houses ordinano nuove crisalidi ogni due o tre settimane. Se si pensa che ogni crisalide ha un valore monetario che varia da 1 ai 2,5 dollari, e che gli allevatori ricevano il 70% del prezzo di vendita, è facile capire come per un contadino tanzaniano abituato a fatturare un salario annuale di 400 dollari, la coltivazione delle farfalle costituisca una proficua attività parallela che ha fatto registrare un innalzamanto salariale del 25 % in tutti i contadini coinvolti nell’Amani Butterfly Project.

nursery_mafCome abbiamo visto, le piante costituiscono la culla ideale per la prole delle farfalle prima e l’habitat naturale per le crisalidi dopo, di conseguenza per gli allevatori la foresta dell’Usambara orientale è fonte costante di semi per la coltivazione delle piante che popolano le serre e i vivai. Isolata per milioni di anni dalle foreste pluviali circostanti, la foresta presenta una biodiversità straordinaria costituita da specie uniche di piante, primati, uccelli, insetti che però rischiano l’estinzione. All’aumento della popolazione umana è infatti corrisposto un uso insostenibile delle risorse forestali sfruttate per legname da abitazione, legna da ardere, carbone o semplicemente terra per coltivazioni intensive di tè. Al fine di proteggere la foresta, il governo della Tanzania ha dischiarato riserve naturali diverse zone dell’Usambara, strategia che ha sfortunatamente finito per aumentare la povertà di comunità totalmente dipendenti dalla foresta. Si è quindi scelto di intendere la conservazione forestale come un vantaggio più che un obbligo, motivo per il quale progetti come l’Amani Butterfly Project sono stati incoraggiati e sostenuti.

neophron-farfallaUn esemplare di farfalla femmina riesce a deporre mediamente durante le propria vita tra 250 e 500 uova, di conseguenza gli allevatori dell’Amani Butterfly Project hanno bisogno di catturare solo qualche farfalla femmina in libertà per farne crescere un’intera popolazione in cattività. Dato che la causa principale di estinzione delle farfalle è la distruzione del loro habitat, i benefici economici che la conservazione della foresta riesce a portare, ne hanno fatto un prezioso deterrente per la tutela delle foreste delle montagne dell’Usambara Orientale.

the forests_mafDa un‘ inchiesta condotta nel 2006 tra 300 abitanti dell’Usambara Orientale, per metà costituiti da allevatori di farfalle, è emerso che questi considerano la tutela forestale indispensabile per il loro sostentamento. Poichè la difesa delle foreste è necessaria alla protezione di una buona percentuale delle loro entrate, gli allevatori dell’Amani Butterfly Project sono diventati paladini indefessi dell‘Usambara, devoti a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della deforestazione illegale, decisi a far si che le loro foreste non scompaiano in un battito d’ali.

Link: www.amanibutterflyproject.org

the amani butterfly project_logo_maf

Fonte: amanibutterflyproject.org
Pubblicazione: 03/09/2012 – Ultimo aggiornamento: 03/09/2012

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Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui)

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