Marrai a Fura, sviluppo sostenibile e progettazione partecipata

Intervista ai due fondatori di Fuck For Forest. Che proteggono le foreste con il loro Eco Porn

fuck-for-forestIntervista a Leona Johansson (27 anni) e Tommy Hol Ellingsen (33 anni), fondatori di Fuck For Forest, l’associazione norvegese (di cui abbiamo abbondantemente parlato qui) che produce filmati porno amatoriali (“Eco Porn“) e devolve il ricavato per la difesa delle foreste.

Ecoblog.it ha intervistato i due giovani eco-porno-attori che hanno raccontato la loro storia, i loro sogni e le prospettive di questo singolare e discusso progetto.

E invitano i lettori ad aiutarli!

Come avete avuto l’idea di Fuck For Forest?

Fuckforforest.com è stato fondato in Norvegia un anno e mezzo fa. Noi eravamo un coppia di innamorati che vive nel 3a nazione petrolifera del mondo e uno dei paesi con maggior livello di benessere nel pianeta. Sentivamo che non stavamo facendo abbastanza per cambiare la situazione di questo mondo. Ci sembrava che la maggior parte delle più grandi e rispettate associazioni ambientaliste stessero facendo grandi compromessi con quelle stesse forze che stanno distruggendo la natura. Alcune associazioni lavorano addirittura insieme alle industrie petrolifere.

Realizzando ciò abbiamo ricevuto davvero un brutto colpo e abbiamo sentito che dovevamo fare qualcosa. Così abbiamo chiamato un amico e gli abbiamo chiesto se avesse potuto filmarci.

E per la prima volta entrambi abbiamo fatto del sesso davanti ad una telecamera. Questo è stato il piccolo inizio di Fuckforforest.com

Qual è il miglior risultato che avete raggiunto fin ora?

Abbiamo raccolto oltre 100.000 euro in otto mesi. E abbiamo raggiunto la gente con il messaggio dell’amore!

Il nostro più grande risultato sarà vedere che i soldi che stiamo raccogliendo verranno usati per proteggere la natura. Aiuteremo dei progetti locali in Brasile e in Costa Rica direttamente con i soldi raccolti.

Quanti sostenitori avete?

Il nostro sito dispone attualmente di 40 modelle. E siamo sempre in cerca di altre persone che ci possano aiutare. Senza gente dalla mentalità aperta questo progetto non funzionerebbe. Abbiamo circa 1000 associati che donano soldi ogni mese. Ma questo è solo l’inizio.

Non sembra che Fuck For Forest abbia ottimi rapporti né con le associazioni ambientaliste “tradizionali”, né con la giustizia…

Abbiamo avuto molti problemi con le associazioni ambientaliste. La maggior parte delle associazioni non vuole donazioni da Fuckforforest.com.

Alcune volte sembra come se stessero addirittura lavorando contro di noi e che ci vogliano far fallire. Il Wwf norvegese ci ha semplicemente spinto fuori dall’ufficio senza nemmeno discutere con noi. E il Wwf internazionale in Olanda ci ha rifiutato in un paio di settimane perchè rappresentavamo un “settore industriale sbagliato”.

Io credo che il nostro progetto sia troppo amorale per essere gestito.
Abbiamo avuto anche contatti con la Norwegian Rainforest Foundation che inizialmente voleva aiutarci.

Ma dopo una nostra stage perfomance in un grande festival rock in Norvegia, hanno cambiato idea. Abbiamo fatto una performance con la band punk/hardcore “The cumshots”. La band ci ha presentato e noi abbiamo fatto un discorso sulla situazione delle foreste pluviali. Poi abbiamo fatto una performance sessuale sul palco.

In seguito a questo episodio è stata aperta un’inchiesta e il governo avrebbe voluto metterci in galera per 20 giorni con l’accusa comportamento indecente. Bene, questa disgustosa ricca nazione petrolifera che parla di comportamento indecente è qualcosa di surreale. Così ce ne siamo scappati a Berlino, dove viviamo ora.

A proposito di performance, sono un buon modo per raccogliere fondi o è meglio il sito internet?

La maggior parte dei soldi che raccogliamo viene dal sito internet. Le performance sono principalmente per promozione e divertimento.

Avete in progetto di viaggiare anche in Italia per qualche live-performance?

Abbiamo progetti in molti luoghi. E l’Italia è sicuramente un bel posto dove potremmo incontrare molte persone che possono aiutarci. Quindi è decisamente possibile. L’Italia è anche il paese dove ha sede il Vaticano, uno dei più grandi oppressori del sesso di tutti i tempi. Dio ama il sesso, quindi dovremmo venire in Italia e diffondere il messaggio.

Se qualche nostro lettore volesse aiutarvi nel vostro progetto che cosa dovrebbe fare?

Se qualche lettore volesse dare una mano a Fuckforforest.com per favore spenda un po’ di tempo a visitare il nostro sito. E se vi piace l’idea, aiutate Fuckforforest.com con una donazione membership. O ancora meglio mandateci delle foto fatte da voi stessi. Noi amiamo la gente italiana. Siete persone meravigliose! Quindi
Speriamo vogliate condividere la vostra bellezza.

Magari venite a trovarci a Berlino e fate qualcosa con noi. O mandateci foto o video.
Siamo anche in cerca di nuove idee. Ci piacerebbe molto venire in Italia con Fuck For Forest quindi ogni idea è benvenuta.

Come può la gente che vi spedisce materiale pornografico autoprodotto essere sicura che voi ne farete il giusto uso?

fuck-for-forest-well-comeIn una parola: non possiamo essere sicuri di nulla. E capiamo che alcune persone non credano in noi. Ma è lo stesso con le organizzazioni. Perchè la gente polemizza con noi senza giudicare le “normali” organizzazioni ambientaliste? Solo perchè facciamo sesso dovremmo essere disonesti?

Alcune organizzazioni rispettabili impiegano oltre il 60% di quello che raccolgono in amministrazione! Quindi a chi dovremmo credere? L’unico modo per saperlo è quello di seguire il nostro lavoro. Daremo dettagliate informazioni su come spenderemo i soldi che stiamo raccogliendo, quindi sarà facile capire le nostre intenzioni.
Abbiamo coinvolto un sacco di cari amici in questo progetto che hanno posato nudi con foto e video. E di sicuro ci ammazzeranno se non faremo ciò che abbiamo detto.

Love!!

Leona & Tommy – fuckforforest.com

Leggi l’articolo “Eco Sesso: Machiavelli, Tarzan, Jane e la trave nell’occhio. Ovvero far l’amore per salvare le foreste

Fonte: ecoblog.it
Pubblicazione: 26/01/2010 – Ultimo aggiornamento: 26/01/2010

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