Marrai a Fura, sviluppo sostenibile e progettazione partecipata

Il muro della Biodiversità.
In 6 città dell’arco alpino (tra cui Milano) una barriera alta 3 metri proteggerà la biodiversità

alpi_biodiversitaUn muro blocca il cammino? Una bella seccatura! Eppure succede ogni giorno ad animali e piante. E siamo noi esseri umani a costruire questi ostacoli: città, paesi, strade, ferrovie, dighe sono tutte barriere che interrompono i loro percorsi.

Mercoledi 20 ottobre 2010 in 6 città dell’arco alpino un muro bloccherà la strada ai passanti per richiamare l’attenzione sulla frammentazione del territorio.

L’iniziativa Continuum Ecologico erigerà contemporaneamente un muro a Milano, Zurigo, Vienna, Lubiana, Monaco e Lione.

Si vuole così richiamare l’attenzione sulla cementificazione e la frammentazione del paesaggio che, soprattutto sulle Alpi, rappresenta un grande pericolo per la biodiversità.

alpi_anno_biodiversitaInfatti gli animali, ma anche i vegetali, hanno un vitale bisogno di spostarsi: per nutrirsi, riprodursi e costituire nuove popolazioni.

La frammentazione degli habitat (cioè la loro “interruzione” causata da elementi umani) può provocare l’estinzione di molte specie anche nel territorio alpino e costituisce un crescente problema che ne mette a repentaglio la straordinaria biodiversità.

Cosa succede a Milano?

muro-mattoniA Milano, un muro lungo 13 metri e alto 3 verrà eretto fin dal primo mattino in via Mercanti. La mattinata servirà a far calare gli abitanti della città nei panni di un animale alpino che cerca di oltrepassare una barriera come una strada o una diga.

Alle ore 12, il muro verrà rotto, le due parti della via comunicheranno. Un messaggio positivo che verrà comunicato da sei giovani attori che con la collaborazione del teatro Franco Parenti insceneranno l’abbattimento della barriera usando anche di suoni e voci.

La giornata proseguirà col muro bucato all’interno del quale i cittadini potranno quindi passare. Durante tutta la giornata, volontari distribuiranno materiali informativi sull’iniziativa.

Impegno esemplare degli Stati alpini a favore della biodiversità

IYB_Anno-Internazionale-Biodiversita_2010Il 2010 è l’anno ONU per la biodiversità e dal 18 al 29 ottobre a Nagoya (in Giappone) i Ministri dell’Ambiente di tutti i Paesi discuteranno di come arrestare la perdita di biodiversità.

Le Alpi rappresentano una delle più ricche fonti di biodiversità in Europa e per preservarla gli Stati alpini collaborano alla realizzazione di una rete ecologica lungo l’intero arco montuoso (la rete ecologica tutela la biodiversità e il paesaggio col collegamento, attraverso corridoi ambientali, di aree di rilevante interesse).

L’iniziativa Continuum Ecologico assume un ruolo guida in questo ambito, ed è sostenuta dalla Rete delle Aree Protette Alpine Alparc, dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA, dal Comitato per la ricerca alpina ISCAR e dal Programma alpino del WWF.

depliant-biodiversita-wwfNatura senza confini.
Reti ecologiche per rafforzare la biodiversità alpina

(scarica il pdf)

Fonte: wwf.it
Pubblicazione: 19/10/2010 – Ultimo aggiornamento: 19/10/2010

Copia pure: sei libero di ri-utilizzare questo articolo, ma ricorda di inserire il link
Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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